Relazionarsi con Amore

sex and (the) family

L’arte della presenza nella sessualità

In che modo questa immagine parla di presenza nella sessualità? E che cosa rivela?

È l’immobilità mobile tra uomo e donna il più grande dono dell’uno verso l’altro. Abbiate fiducia nell’immobilità, state fermi insieme e si muoverà.

(Ray Grigg – Il Tao delle Relazioni)

Quando l’ho vista per la prima volta, ho avuto la percezione chiara di “un fare senza fare”, senza strategie, preliminari, copioni a monte, gesti a memoria… il “fare” – l’accadere del movimento – è lasciato al cammello, al suo passo, al suo trotto.

La coppia si staglia con fermezza in contatto con il movimento del cammello, priva di intenzione e volontà, si lascia portare, muovere. L’immobilità dei due amanti è resa mobile dal passo in atto del cammello, evidente nell’immagine tanto quanto lo stato contempaltivo e fermo della coppia. Essi restano assorbiti nel loro centro, nel più intimo e profondo degli incontri, quello amoroso.

Sono all’erta, presenti e allo stesso tempo totalmenti abbandonati al trotto del cammello, al suo energico tenere il passo. Passo che gli amanti non decidono – eccitandosi a vicenda – ma assecondano, senza resistenza alcuna. Il loro sguardo è raccolto nella verticalità… di una bacchetta o stele. Sono nell’atto sessuale, non altrove. L’intento chiaro è fare l’amore, la forza è quella della presenza.

Non so che cosa abbia voluto comunicare il pittore e non ha importanza. Di certo nella penetrazione degli amanti non c’è movimento pre-meditato ma meditazione. L’atto sessuale si fa meditazione, contemplazione. Come lo so? Lo so perché ne ho esperienza. Lo so perché sono una donna, dotata delle chiavi biologiche adatte a indagare il regno della sessualità e dell’amore. Un tempo mi fu detto: se ti piace mangiare fai del mangiare la tua meditazione, se ti piace dipingere fai della pittura la tua meditazione, se ti piace suonare fai della musica la tua meditazione, se ti piace fare l’amore fai del fare l’amore la tua meditazione…

L’ho preso alla lettera e il campo della sessualità e del cibo sono stati e sono tra i miei migliori maestri quotidiani nell’addestramento all’arte della presenza. Si suol dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, direi che tra il dire e il “non fare” c’è di mezzo essere.

E l’essere va riconosciuto affinché fiorisca e fruttifichi e il mio contributo si chiama: competenza corporea, materia di cui la femmina, la donna è naturale e più completa portatrice, quando il suo femminile si risveglia all’integrità di se stesso.

Fare l’amore sul cammello al passo è un’immagine che richiede un percorso di riconciliazione a partire da quel primo atto sessuale dei nostri genitori e grazie al quale siamo qui. >>>Riconciliazione con il sistema di appartenenza, con il corpo, con la mente, con il sesso e l’amore.

Che cosa meglio dell’intelligenza della vita – il cammello – può guidare l’intelligenza del corpo fuori dalla meccanicità? Anche l’atto biologico meccanico è nella mani dell’intelligenza della vita e quanta possenza detiene! Il punto è che, magari, manchi tu.

Difficoltà ad aprirsi al rapporto, anorgasmia, ieaculazione precoce, compiacimento masturbaturio, performance e sforzo di produrre prodursi eccitazione, fissazione da pene eretto subito, impotenza… sono spesso nomi altisonanti creati da una società orientata al sesso strategico e alla masturbazione, prima di tutte quella mentale.

Come è la tua vita amorosa? Delusioni e cuori infranti che cosa hanno da insegnarti? E la confusione tra sesso e amore? Cerchi soddisfazione o appagamento? Hai paura dell’amore? E l’amore fisico rappresenta un problema? Vorresti imparare a trasformare la sessualità in un sacro movimento nell’amore e nell’arte della presenza? In che modo le emozioni e i compromessi sabotano l’amore? Vuoi scoprirlo?
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