Consapevolezza corporea, meditazione

Se non puoi trovare la verità proprio dove sei, dove altro ti aspetti di trovarla?
-Dogen Zenji

Tu sei dove il tuo corpo è. Il corpo è sempre nel momento, vibrante di vita. Il piacere di tale “formicolio” è percepito nel corpo, il gusto dell’amore, della bellezza.

“Il corpo risvegliato” è un corpo vivo, nel respiro, nel pulsare, nel movimento dei pensieri ed emozioni, nel percepire il calore e i suoi sbalzi…

È  il corpo interiore, foresta e mistero, in cui calarsi e ristare – riposare – il corpo nel presente, che include, abbraccia ciò che il momento e il luogo “fuori e dentro” porge.

Il corpo risvegliato è tutto ciò che abbiamo, è corpomentespirito, un’unica Carne. Un unico ampio senso, e tale consapevolezza è Piacere.
Essere nel corpo è Ascolto. E l’ascolto è cura.

La parola meditazione (bada caso), stando alla sua radice etimologica mederi significa cura. La parola cura –a sua volta significa osservare, vedere e anche vigilanza premurosa, Ascolto. È pratica della presenza, porre attenzione senza intenzione di manipolare la realtà che si affaccia.

Meditare ha molto a che fare con il frequentarci, così come frequentiamo un amico, per conoscerlo a fondo. Frequentarci senza raccontarcela, così come siamo. Esplorarci con onestà, essere dove e come siamo.

I benefici: senso di quiete e serenità indipendentemente dal contesto o dall’attività intrapresa, senso di radicamento, chiarezza mentale e capacità di occuparsi di ciò che la situazione richiede senza pre-occuparsi, agire senza sforzo, percezione diretta, un’attitudine intuitiva e creativa, giocosità e senso dell’humor, espansione e coscienza dell’altro…

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