Eh no, non toccate lo yoga!

Sì ai bordelli, legali. È il male minore, ben lontano da una più sana soluzione.
Meglio del patetico puritanesimo che vieta ciò di cui è avido.
E poi, un corsetto di yoga, non se lo fa mancare quasi più nessuno. Ma che c’entra?

Una delle disgrazie è rendere la prostituzione illegale, la chiusura dei bordelli. 

A livello creativo ed evolutivo ci sarebbe molto da fare in tal senso. Formare per es delle vere love trainers che danno una mano ai giovani uomini a imparare ad amare. Oh no, non chi si cinge di tali titoli a parole. Le prostitute ci mettono la pratica, che è quella che conta. Ci vuole vocazione, turn over (lo scambio di fluidi continui e diversi è comunque alla lunga invasivo per la donna) e libertà dal profitto. Il compenso, tuttavia, rende libera la relazione tra dare e ricevere, azzera il debito della coscienza – In apparenza. Sarebbe da approfondire.

Un bordello tantrico è sempre stato tra i miei sogni. Ogni donna dovrebbe dedicare un anno sabbatico al servizio dei giovani uomini (e meno giovani) preda dell’ipnosi testosteronica. A quel punto ogni donna potrebbe estendere questa sua formazione ed esperienza alla propria intimità di coppia e chissà poi se i bordelli avrebbero ancora ragione di esistere.

Alla fine, una nuova forma di prostituzione sacra.

In Tibet esisteva la figura della donna, al servizio dell’amore, che con un suo atto sessuale era in grado di dispensare l’uomo dalle catene del mondo, dal meccanicismo dell’agenda biologica e della procreazione. Contribuiva inoltre a rendere potenti gli impotenti e fecondi gli sterili.

Sebbene ideale questa visione, perché non cominciare a dargli forma?

Già. Quello che conta è l’attitudine individuale. Improbabile una risoluzione sociale. Per es. porre attenzione a quella comunicazione abitudinaria in uomo e donna che sottilmente disprezza, sminuisce la donna sotto l’ilare e cinico risolino di una battuta.

Si tratta di circuiti neuronali secolari e siccome così fan tutti, anche tanti spiritualissimi discepoli, pare normale. Stai all’erta donna, faglielo notare quando accade al tuo lui.

Ha vinto lo yoga, per ora. Il macho, muscolare yoga. Che diciamo la verità, in alcuni cospicui casi, sotto sotto intende mantenere i glutei sodi, perpetuando quella identificazione con il corpo, fonte di sofferenza.

Ti pare che poteva aver successo qualcosa di femmineo in una cultura ancora così orientata alla norma (mascula di stampo, in entrambi i generi)?

Ho sentito dire da Osho, al tempo, che lo yoga è una scienza antica creata dall’uomo per l’uomo. Vista questa particolarità agisce, anche a livello ormonale, in senso maschile sulle ghiandole. In alcuni casi, come in altre forme di discipline che rafforzano, in buona fede, un’attitudine competitiva, la donna può vedere la scomparsa del mestruo. Ricordo in questo modo, la battuta di Osho: « Andate ad Auroville, guardate le donne e vi accorgerete che molte di loro hanno i baffi».

Eh no, non toccate lo yoga. Il gregge potrebbe rivoltarsi. Anche se il più che arriva qui è – per fortuna – all’acqua di rose

Mi permetto di usare queste parole di Osho, perché risuonano in modo particolare con la mia esperienza, conscia di quanto per es. lo stesso Osho abbia parlato con reverenza della via yogica di Patanjiali: “Dal momento che la mente normale non è sana a proposito del sesso, lo yoga seduce, attrae.” Questo tipo di mente ha creato l’attrazione per lo yoga. Se prendi il sesso in modo naturale, come le tue mani, i tuoi occhi, se lo accetti completamente, allora sarai attratto dal tantra”- Osho

Poi, tra il dire e il fare c’è di mezzo il sesso pornografico, servito su un piatto d’argento per rincoglionire i corpi, eccitare le menti e sedare gli animi.

E visto che i bambini (e gli anziani) ne restano fuori, dagli su con le vaccinazioni massive.

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