menopausa: mille espedienti ma non l’amore

menopausa: mille espedienti ma non l’amore

Uno spaccato di quest’epoca:
l’ossessione commerciale della vagina umida.
Il rincorrersi di prodotti, integratori, giocattolini vibranti, lubrificanti…
Di tutto e di più, tranne che l’opzione di uscire dalla prestazione.
Una vagina rilassata che sa attendere.
Un pene paziente, amorevole.

L’amore è il componente principale, che è anche pazienza, che è cura.
A un certo punto il sesso senza Amore – il gesto meccanico-riproduttivo non è più concesso. Dalla Natura.

La mucosa della donna si assottiglia. Gli estrogeni e con essi quella parte della lubrificazione funzionale alla fecondità, si ritirano.
Il sesso a martello può essere non solo sgradevole ma anche lesivo.

Lubrificare dall’esterno può essere di aiuto. Tuttavia niente funziona meglio, quale lubrificante, di un pene paziente e amorevole. Un pene che sa stare, non intenzionale, intimo nella bellezza dell’incontro.
Niente funziona meglio dell’amore.

È per questo che la donna deve tornare “al comando” dell’amore, insegnare all’uomo ad amare. Ogni donna con il compagno che ha al fianco. Ogni madre con il figlio. Ogni sorella con il fratello. Ogni amica con l’amico.

Ed è anche vero che questa fissa da promo patinate su i social, che l’intimità – l’amore – abbia bisogno del sesso e che il sesso debba a tutti i costi mantenersi prestante per mantenere vivo l’amore, è uno dei più moderni lavaggi del cervello. Il corpo ridotto a materialità, a sanità estetica, ad accanimento alla gioventù.

Conosco coppie, che di comune accordo, ascoltando il corpo, sentono il sollievo di non dover più esigersi in tali espressioni.
La radianza e la forza dell’amore, la tenerezza, traspaiono, eccome.

Quando una donna è finalmente libera dall’agenda della riproduzione e la menopausa l’ha resa una schietta donna matura, con esperienza sulla vita – sugli uomini e sull’amore – è potenzialmente un’insegnante femmina in grado d’illuminare il partner e le nuove generazioni.

Ogni donna con la sua intima cerchia, tuttavia.
Le terapiste/i esterne, sessuologi vari, consulenti tantrici e quant’altro, rischiano d’interdire la relazione.

Riparare presso un terzo elemento a chiedere lumi su una relazione fisica che cambia – vedasi menopausa – invece che onestamente parlarne con il partner, questo la dice lunga sul malinteso.
Mi riferisco a entrambi, soprattutto ai maschietti. Questi vanno solitari a parlarne con una cosiddetta professionista che, spesso, non è neanche nell’età dell’esperienza diretta.
(Gatta ci cova – magari no. :-D)

Essere onesti nei confronti della relazione che evolve, smettere di fingere e atteggiarsi – questa è intimità, con o senza sesso.

Sabato 26 settembre, mi trovate al Macrolibrarsi Fest, presso il “cerchio umano” indetto da Macroedizioni.
L’argomento trattato dalla sottoscritta tra le 13:15 e le 14:15 è:
“menopausa: l’ossessione (commerciale) della vagina umida”.
Commerciale e non solo
Per maggiori info e per raccapezzarvi, leggetemi anche su substak: https://substack.com/@nityama/note/c-340661691?r=6doag5&utm_source=notes-share-action&utm_medium=web

Comments

comments